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Intervistiamo Gabriele Zuppati, Docente Isfav con la materia Fotografia di Moda

Il nostro protagonista di oggi è uno dei membri del corpo docenti. Carismatico e appassionato insegnante di Fotografia di Moda, oggi vi presentiamo Gabriele Zuppati.

Nato nel 1950 a Buenos Aires da padre veneziano e madre abruzzese, egli entra subito in contatto con il mondo della Fotografia grazie agli hobbies del padre.

Inizia a sperimentare con la macchina fotografica assieme alla prima moglie, per suo stesso dire bellissima e molto fotogenica; la Fotografia lo accompagna anche all’Università di Padova dove si laurea in Scienze Forestali e proprio grazie a questa sua passione arricchisce di belle immagini i suoi esami di botanica ed entomologia.

Appena laureato insegna per 5 anni Educazione Tecnica alle scuole medie e nel frattempo, da autodidatta, affina tecnica e pratica da fotografo; per stesso dire di Gabriele, in quel periodo era normale essere autodidatti poiché non esistevano scuole di Fotografia.

Grazie alla conoscenza con l’amico stilista e grande creativo Giorgio Fattore, Gabriele Zuppati inizia la sua carriera come fotografo di moda, in particolare nel settore dell’uomo classico.
Si può dire che sia stato proprio grazie a questa piacevole amicizia che iniziò una lunga carriera.
Erano i primi anni 80 e tutto accadeva al numero 18 di via Montenapoleone a Milano, dove Gabriele ha anche abitato per un breve periodo.

“In questo ambito ho avuto successo e solo più tardi mi sono occupato di intimo maschile e femminile che mi ha dato molte soddisfazioni. Milano in quegli anni era incredibilmente stimolante” racconta Gabriele Zuppati.

Nel 1986, prima in Veneto e poi anche a Milano, costituisce con altri colleghi un gruppo che si occupava di Comunicazione, spaziando in vari settori merceologici e quindi con specializzazioni diverse e occupandosi soprattutto di “sell in”.

Sorretto dalla grande passione per la tecnologia al momento della “rivoluzione digitale”, computer, Photoshop e per ultimo la ripresa digitale, non sono stati un grande problema.
Nel corso degli anni Zuppati si occupa di attività varie all’interno dell’artigianato associativo con CNA e nel 2000 diventa Presidente nazionale dei fotografi.

Questa serie di attività e l’interesse per la Psicologia lo spingono a seguire corsi e percorsi e diventare formatore a sua volta, prima per colleghi e poi più in generale per il mondo del lavoro.

La passione per la Psicologia prende ancor più vita con la seconda compagna, e la sua maestra la dott.ssa Clara Serina, grazie alla quale inizia un approccio esistenziale legato anche alle discipline orientali.

Chiuso lo studio di Milano nel 2004 e smesso di operare nel settore dell’abbigliamento nel 2009, Zuppati da libero sfogo alla passione per l’insegnamento, spinto anche dalla curiosità, dal desiderio di far apprendere l’applicazione di logica e metodo in settori che sembrano “artistici” e governati dall’impulso o dal genio.
“La creatività va scoperta e guidata tenendo sempre in primo piano tecnica e qualità” una delle sue massime.

L’esperienza all’ISFAV inizia nei primi anni 2000 proprio grazie all’insegnamento della Fotografia di Moda. Un’esperienza a suo stesso dire positiva e ricca di stimoli.

Concludiamo questa la nostra chiacchierata chiedendo a Zuppati una riflessione sulla sua condizione di Docente Isfav e la risposa che ci viene data ci strappa un sorriso:

“Mi sento gratificato dal contatto costante con giovani menti e stimolato a strutturare sempre nuovi argomenti e nuove strade d’apprendimento.
Onestamente alcune volte sono gli studenti ad insegnare a me, impagabile!”

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